Cos’è la sindrome di Cornelia de Lange

La Sindrome di Cornelia de Lange (CdLS) è una sindrome malformativa descritta per la prima volta nel 1933 da una pediatra olandese, la Dott.ssa Cornelia de Lange, da cui prende il nome.

La sindrome di Cornelia de Lange (CDLS) è una sindrome
malformativa discretamente nota con una incidenza
di 1/10-30000 nati.

È caratterizzata da ritardo di accrescimento pre e post natale, irsutismo, tratti somatici peculiari, ritardo psicomotorio e disabilità intellettiva di grado variabile, mani e piedi piccoli, difetto in riduzione a carico degli arti superiori in 1/3 dei pazienti
con interessamento prevalente dei raggi di derivazione ulnare. Malformazioni maggiori degli organi interni (cuore, apparato genito-urinario, palato, sistema nervoso centrale etc.) sono osservate in una percentuale variabile di pazienti senza però che nessuna di esse rappresenti una conditio sine qua non per porre la diagnosi clinica.

La diagnosi, inizialmente clinica, può essere confermata
mediante l’esecuzione di test genetici.

La scoperta delle basi molecolari della condizione ha mostrato da un lato la presenza di una chiara eterogeneità genetica
(tanti geni differenti concorrono a causare il medesimo fenotipo) ma dall’altro anche una notevole eterogeneità clinica (molti pazienti mostrano una sovrapposizione clinica solo parziale al quadro classico).

Primo-consenso-internazionale

Questo testo descrive analiticamente le caratteristiche cliniche e genetiche oltre alla storia naturale medica della condizione.
E’ frutto del lavoro di un ampio gruppo di esperti internazionali di competenze specialistiche diverse che l’hanno discusso e condiviso. Una parte molto importante del testo è rappresentata dalle raccomandazioni cioè da indicazioni singole concrete riferite alle diverse aree di competenza specialistiche ed alle diverse fasi della vita della persona.

Diagnosi e trattamento della sindrome di Cornelia de Lange

Raccomandazioni riabilitative

Questo è un importante lavoro di sintesi che descrive le priorità riabilitative della persona affetta in base alle diverse fasce d’età ed alla diversa gravità clinica (forma classica o lieve) del quadro clinico stesso. Il testo è frutto di un importante sforzo divulgativo di un piccolo gruppo di esperti italiani della condizione.

Raccomandazioni a operatori e famiglie per una buona valutazione e presa in carico neuropsichiatrica e riabilitativa

Cose da sapere “in pillole”:

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