Consegna delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana conferite “motu proprio” a cittadini distintisi per atti di eroismo e impegno civile.

Il Presidente Sergio Mattarella consegna l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine della Repubblica Italiana a Sauro Filippeschi
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito, motu proprio, trentuno onorificenze dell’Ordine “Al merito della Repubblica italiana”, distribuite proporzionalmente a donne e uomini che si sono distinti per il loro impegno nel sociale, manifestato attraverso l’uso etico e responsabile dei social network, l’attività sportiva come mezzo di inclusione, l’arte come strumento di integrazione sociale, l’assistenza e il supporto ai detenuti, le attività solidali e di volontariato, per aver costruito un modello di imprenditoria etica, per l’impegno elargito nella tutela del bene della salute, anche al di là dei confini nazionali, per il coraggio e l’eroismo dimostrato, oltre i propri doveri professionali, per essersi resi esempi di cittadinanza attiva.
Tra i trentuno premiati rientra anche il nostro Presidente, Sauro Filippeschi con questa motivazione:
Sauro Filippeschi, 55 anni, Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: “Per essere cittadino attivo che presta particolare attenzione alle problematiche degli altri”.
Sauro, con la sua Associazione Nazionale Sindrome di Cornelia de Lange, mette in contatto numerose famiglie che affrontano quotidianamente le difficoltà dei loro familiari che soffrono di questo disturbo genetico raro.
Durante la premiazione sono stati elogiati i tanti progetti che mettiamo in campo ed è stato espressamente menzionato il nostro Progetto Estate, come sollievo alle famiglie e autonomia per i nostri figli.

Ci sono momenti che restano nel cuore.
Il nostro Presidente Sauro Filippeschi è stato insignito dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dell’onorificenza di 𝗨𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗢𝗿𝗱𝗶𝗻𝗲 𝗮𝗹 𝗠𝗲𝗿𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗥𝗲𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗮.
Un riconoscimento che parla di impegno silenzioso, di battaglie portate avanti con determinazione, di sogni costruiti giorno dopo giorno insieme alla nostra comunità.
Ma la parte più bella è stata la scelta di chi avere accanto.
Ha voluto con sé Giorgio Amadori, che 30 anni fa ha fondato questa Associazione e l’ha guidata per 20 anni con passione e visione. Le nostre radici. La nostra storia.
E poi ha voluto una mamma. Perché il cuore della nostra realtà sono proprio le famiglie.
E chi, se non Elisa Carapia, mamma di Simone le cui mani, impresse nell’argilla con amore, sono diventate il nostro logo. Un simbolo nato da un gesto semplice e potentissimo, che racconta cura, forza e appartenenza.
Questa onorificenza non è solo un titolo.
È il riconoscimento di un cammino condiviso.
È di chi ha creduto, di chi ha lottato, di chi ogni giorno continua a esserci.
È di tutti noi.
“Questo stupendo riconoscimento, che cade vicino alla giornata mondiale delle malattie rare, premia un cammino di determinazione, accoglienza, saggezza, impegno, umanità, umiltà, amicizia, armonia, affetto, disponibilità, speranza, volontà di non arrendersi, volontà di alzare l’asticella, messo a terra, passo passo, in questi lunghi anni, da tante persone buone e generose che la storia della vita ha fatto incontrare.
Le persone che rappresenteranno la nostra Associazione davanti al nostro amato Presidente incarnano perfettamente tutti questi valori; sono padri e madri che, insieme a molti altri, con tante piccole e grandi scelte, hanno fatto sì che questo sogno si realizzasse e che nascesse una realtà, anche in Italia, in grado di accogliere e supportare ogni famiglia in cui nasce un bambino con sindrome di Cornelia de Lange.”
– Angelo Selicorni –
































